Litigare senza rompersi: consigli approvati dai terapisti per le coppie

A couple at a therapy session discussing issues with a professional counselor., tags: terapisti - pexel

Le discussioni sono normali nelle relazioni. Che si tratti di decisioni quotidiane o di questioni emotive più profonde, il conflitto fa parte dell’essere vicini a qualcuno. Tuttavia, i terapisti di coppia affermano che non è la lite in sé a causare il danno, ma il modo in cui i partner gestiscono la tensione e se riescono a rimanere connessi durante essa.

Ciò che può sembrare un semplice disaccordo può facilmente trasformarsi in un momento che erode la fiducia, soprattutto se uno o entrambi si sentono emotivamente in pericolo.

Il momento in cui la connessione si interrompe

I terapisti affermano che il vero momento in cui una coppia “perde” un litigio spesso passa inosservato. Non avviene quando qualcuno urla o se ne va sbattendo la porta, ma nell’istante in cui una persona sente di non poter più essere aperta senza rischiare di essere ferita. Quel cambiamento interno può manifestarsi con un tono freddo, sarcasmo o chiusura emotiva. Da quel momento in poi, la conversazione diventa una questione di autodifesa piuttosto che di risoluzione.

Anche quando le persone rimangono calme all’esterno, la disconnessione emotiva è già in corso sotto la superficie.

Che aspetto ha un conflitto sano

Le coppie sane si concentrano sul gestire il conflitto senza danneggiare la relazione. Parlano della propria esperienza usando frasi in prima persona e cercano di comprendere i sentimenti dell’altro invece di puntare il dito. Piccole cose, come mantenere il contatto visivo, ascoltare senza interrompere o accordarsi per mettere in pausa una conversazione accesa, possono evitare problemi più grandi.

I terapisti consigliano di fare delle pause quando le cose degenerano. Dire qualcosa come: “Ho bisogno di 20 minuti per calmarmi così potremo parlarne meglio” protegge la connessione invece di evitare il problema.

Comportamenti che feriscono più di quanto aiutino

I litigi malsani spesso comprendono il tenere il conto dei torti subiti, il biasimo, la derisione e la chiusura. Queste reazioni possono sembrare giustificate sul momento, ma indeboliscono lentamente la sicurezza emotiva. Il disprezzo, come alzare gli occhi al cielo o prendere in giro il partner, è particolarmente dannoso.

Alla fine, i terapisti concordano sul fatto che litigare per “vincere” porta spesso a perdite più profonde. Le relazioni sane prosperano quando entrambi i partner si sentono ascoltati, sostenuti e in grado di riconnettersi dopo il conflitto, non quando una persona dimostra il proprio punto a spese dell’altra.

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